PIZZAUP 8va EDIZIONE

Vighizzolo d’Este (PD), 3, 4 e 5 novembre 2014

ALBUM FOTO EDIZIONE 2013

PIZZA UP 2013

alimentazione e salute

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PizzaUp

dal 3 al 5 novembre 2014

andiamo in onda per spiegare la qualità

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Per la prima volta nella storia di PizzaUp tutti i pizzaioli del simposio saranno ripresi da una troupe televisiva per mostrare al pubblico come si realizza una pizza d' autore e raccontare ai telespettatori, assieme agli esperti del comitato tecnico, come riconoscere le pizzerie di qualità.

Pizza

tutti i pizzaioli in un lungometraggio "reality" sulla pizza dal titolo LA FARINA E IL FUOCO.

La pizza raccontata dalla scelta della farina e del lievito fino alla ricetta finale attraverso i lavori in diretta del simposio e gli interventi del comitato tecnico. Al penultimo piano dello storico fabbricato dove ha sede Università della Pizza saranno allestiti 2 set televisivi per riprendere dal vivo le 7 squadre di pizzaioli che lavoreranno sulle pizze dell'anno. Nel 2015 l'EXPO (Esposizione Universale che si terrà dal 1° maggio al 31 ottobre 2015) accenderà i riflettori sulla sana alimentazione. Expo 2015 sarà la prima Esposizione della storia a essere ricordata non solo per i manufatti realizzati ma soprattutto per il contributo al dibattito e all’educazione sull’alimentazione, sul cibo, sulle risorse a livello planetario. Con "LA FARINA E IL FUOCO" i pizzaioli di PizzaUp mostreranno il volto migliore della pizza italiana contemporanea.

Gianfranco Iervolino

e in più 7 episodi che raccontano 7 diversi tipi di pizza italiana

7 strutture di impasto che raccontano l' Italia della pizza: 7 squadre protagoniste di 7 video-episodi, dove con 7 ricette di pizze italiane si insegna allo spettatore come si riconosce la qualità degli ingredienti e della lavorazione. 7 espressioni di gusto e digeribilità adatte agli stili di consumo più diffusi. La regia, la ripresa e il montaggio di tutto il materiale video saranno affidati a professionisti noti del mondo televisivo italiano che realizzeranno una trasmissione ricca di contenuti e approfondimenti, spontanea e semplice da seguire. Ognuno dei 7 episodi sarà confezionato per rappresentare una breve guida alla conoscenza di una buona pizza e sarà divulgato sui canali web più seguiti.

Francesca Barberini

con la conduzione di Francesca Romana Barberini

Francesca Romana Barberini, romana, 42 anni, è conduttrice ed autrice tv, e appassionata gastronoma. Moderatrice di nomi noti sul palco dedicato a pane e pizza da Identità Golose (il congresso internazionale di cucina ideato da Paolo Marchi dal quale è tratta la foto). Debutta alla conduzione di un programma televisivo nel 1994 su RAI 1. Inviata di Sereno Variabile dal 2000 al 2002, nel 2006 conduce Voilà, programma di cucina in onda su Rai 2. Dal 2004 è il volto di Gambero Rosso Channel, canale satellitare di Sky. Nel 2010 ha pubblicato il suo primo libro “Il mio papà è uno chef”, nel giugno 2011 “Questo l’ho fatto io!”, 115 ricette tratte dal suo popolare programma TV e nel Novembre 2011 è uscito il suo primo ricettario illustrato, “A Tavola con Francesca”, edito da Mondadori.

nota stampa del 2 settembre 2014

DAL 3 AL 5 NOVEMBRE 2014 TORNA PIZZAUP, IL SIMPOSIO TECNICO SULLA PIZZA ITALIANA IL TEMA DELL’OTTAVA EDIZIONE SARA' LA DIGERIBILITÀ PIZZAIOLI DI TUTTA ITALIA RIUNITI PER STUDIARE IL LEGAME TRA CALORE E IMPASTI


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COME PARTECIPARE A PIZZAUP 2014

il primo e unico simposio tecnico sulla pizza italiana

* possono presentare la candidatura solo i pizzaioli che hanno frequentato i 3 livelli di Università della Pizza.

PRESENTA LA TUA CANDIDATURA

Possono presentare la candidatura ESCLUSIVAMENTE i pizzaioli che hanno svolto docenze in Università della Pizza o sono titolari o collaboratori di esercizi commerciali aperti al pubblico e che hanno anche conseguito l'attestato di partecipazione ai 3 livelli di Università della Pizza®.

* La presentazione delle candidature scade alla mezzanotte del 30 settembre 2014.

COMPILA IL MODULO
PizzaUp

A. Grazia Di Brino
pizzeria 4 ruote


PizzaUp

Antonio Pappalardo
la cascina dei sapori

ATTENDI LA LETTERA DI AMMISSIONE

Dal 1 al 7 ottobre 2014 il comitato tecnico di PizzaUp esaminerà le richieste di candidatura pervenute e, dopo aver scartato quelle che non presentano i requisiti di ammissione, selezionerà liberamente i nominativi dei pizzaioli da ammettere ai lavori del simposio nei limiti della disponibilità numerica compatibile con la buona riuscita dell'evento, della presenza di più regioni d'Italia e delle esigenze di ripresa televisiva.

* salvo disponibilità di posti sarà ammessa la presenza di 1 solo pizzaiolo per ragione sociale di pizzeria.


DAI CONFERMA DELLA TUA PARTECIPAZIONE

Chi riceverà la lettera di ammissione al simposio sarà poi contattato via telefono per confermare la presenza, versare il contributo forfettario di euro 250,00 + iva e comunicare la taglia per la preparazione della giacca di lavoro.
Nel contributo forfettario saranno compresi:

  • presenza nelle riprese del lungometraggio e in uno dei 7 episodi
  • diffusione dei video in tutti i canali di comunicazione di Università della Pizza e Molino Quaglia
  • una copia del video-episodio nel quale si è presenti per l'utilizzo libero nei propri mezzi di comunicazione
  • cura della persona prima delle riprese da parte di una truccatrice professionista
  • giacca di lavoro PizzaUp taglio deluxe
  • cena di gala nella serata di martedì 4 nov.
  • partecipazione ai lavori del simposio

leggi di più sulle modalità di ripresa >

PizzaUp

Mimmo Caporusso
ristorante salsadrena

IL TEMA DI PIZZAUP 2014

nell' ottava edizione del simposio
si farà chiarezza sulla digeribilità e si sperimenterà il calore

I TEMI DI PIZZAUP EDIZIONE PER EDIZIONE

2006

ALIMENTAZIONE E SALUTE - FARINA E FUOCO

Il convegno organizzato da Molino Quaglia per fare il punto sulle tendenze alimentari del successivo decennio. Al tavolo dei relatori illustri esponenti del mondo dell'industria alimentare, della grande distribuzione e della stampa specializzata. Il convegno, che portò di lì a breve al progetto PizzaUp, inaugurava un evento artistico dal titolo Farina e Fuoco nel quale maestri della cucina incontravano mastri della ceramica raku per esprimere la necessità di tessere un filo logico tra estremi apparentemente opposti che diventano complementari in un gioco di equilibri che porta alla qualità del risultato. Nell' arte della ceramica come in quella della cucina il fuoco è un elemento deve essere controllato e gestito dall' uomo per trasformare la materia prima di base (polvere in entrambi i casi) in qualità fruibile. A distanza di 8 anni Farina e Fuoco torna come tema portante dell'ottava edizione di PizzaUp.

2007

prima edizione

Dibattito tecnico e test di laboratorio su argomenti fondamentali per la realizzazione di una pizza buona e sana, quali le tecniche di impasto e di lievitazione con pasta madre e biga che esaltano la digeribilità della pizza

2008

seconda edizione

la scelta della farina più adatta per caratterizzare il gusto, la struttura e il profilo nutrizionale della base della pizza

2009

terza edizione

l'effetto dei tempi di lievitazione e di maturazione sulla digeribilità della pasta

2010

quarta edizione

gli effetti di diverse tecniche di stesa e di cottura

2011

quinta edizione

la pizza servita a spicchi in degustazione secondo una sequenza logica che dipende dagli ingredienti di farcitura

2012

sesta edizione

la pizza 100% italiana dal grano ai condimenti e il Manifesto della Pizza Italiana Contemporanea (in collaborazione con alcune tra le più importanti firme del giornalismo enogastronomico italiano)

2013

settima edizione

l' importanza della tabella nutrizionale della pizza e la sua interpretazione in chiave "mediterranea" con l'utilizzo di Petra e dei Bricks® germinati di PetraViva

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PizzaUp

2014
digeribilità ?

L’intento è quello di fare chiarezza sul fatto che “più digeribile” e “meno digeribile” non sono fattori di merito o di demerito di una pizza o, più in generale, di un alimento, bensì devono essere riferiti alla dieta individuale di chi la consuma. Dove per dieta si intende il suo significato completo di abitudine alimentare in relazione alla quantità di movimento quotidiano e allo stato di salute dell'individuo.


PizzaUp

2014
il controllo del calore

l' uso intelligente del calore attraverso il confronto tra metodi e strumenti di cottura e la verifica degli effetti della trasmissione attraverso materiali con diversa capacità di conduzione. Per comprendere meglio i fenomeni di cambiamento nutrizionale, strutturale e organolettico che intervengono nell'alimento al variare della temperatura e del tempo di cottura.

* lo scopo della sperimentazione sarà quello di acquisire consapevolezza degli effetti del calore e dei diversi materiali conduttori.

PERCHE' PIZZAUP

PizzaUp è una palestra di idee, uno stimolo a vivere consapevolmente le esperienze del lavorare quotidiano sugli impasti, sulle lievitazioni, sulle cotture e sulla lavorazione degli ingredienti freschi per trasformare le molteplici esperienze in tecniche di cucina. Le esperienze del pizzaiolo che costruiscono un’ esperienza di consumo appagante e coinvolgente per il consumatore: un’esperienza, quest’ultima, che abbina conoscenza e gratificazione sensoriale, piacere della buona tavola e desiderio di ripetere la medesima esperienza.

Il simposio tecnico sulla pizza italiana voleva essere sin dall’inizio ciò che oggi è: un percorso di ricerca e confronto che avvicina la pizza alla grande cucina italiana. Una pizza intesa come sintesi di esperienze che accomunano il pizzaiolo e i suoi clienti attraverso il comune denominatore dell’italianità degli ingredienti e dei gusti che disegnano tratti culturali riconoscibili anche fuori dall’Italia.

Una pizza che, come ogni buon piatto, è buona se trasmette a chi la consuma l’ identità di chi l’ha pensata e preparata.

PizzaUp è un’esperienza di laboratorio che indirizza i pizzaioli verso un’ idea comune di qualità, intesa come capacità di saper scegliere gli ingredienti, saperli lavorare, saperli raccontare guidando i consumatori alle origini del piatto e coinvolgendoli in un’ esperienza di consumo che va oltre il solo atto del mangiare. 

Fin dalla prima edizione di PizzaUp, e per la prima volta nel mondo della pizza italiana, si è parlato di farine macinate a pietra e tecnica di lievito madre (quello vivo che dà gusto e leggerezza), di ingredienti freschi e di stagione, che non si gettano abbondanti e alla rinfusa per coprire paste insipide e prive di struttura, di pulizia del pizzaiolo nel modo di presentarsi e nel modo di lavorare a vista, di un menu con meno pizze e più qualità, di gusto da costruire per non confondere il palato con miscugli senza storia.

Nell’ edizione 2012, la sesta, abbiamo aperto il capitolo inedito della comunicazione di questi valori, utilizzando il gusto come mezzo e la qualità nutrizionale come obiettivo

Dopo anni di esperienze e confronti, i pizzaioli e i tecnici di PizzaUp hanno disegnato le linee di una visione contemporanea della pizza italiana, con il fondamentale contributo di idee di 9 firme prestigiose dell’ eno-gastronomia italiana. 

E' nato così il 7 novembre 2012 il Manifesto della Pizza Italiana Contemporanea, che mostra il tratto d’unione tra la conoscenza del pizzaiolo e il coinvolgimento sensoriale del consumatore: una porta di accesso semplice, e per tutte le tasche, alla buona cucina italiana. Quella dei piatti sani, gustosi, identificabili per la loro diversità e tutti accomunati da un’ idea di qualità che parte dalla spesa per arrivare intatta alla tavola. 

Con un’occhio alla nazionalità della pizza, che finalmente, e grazie a Petra, è italiana al 100%, anche nel grano.

PIZZA ITALIANA

LA TRADIZIONE DEGLI INGREDIENTI IN CHIAVE CONTEMPORANEA

Partecipare a PizzaUp significa vivere 3 giorni di lavoro di squadra a stretto contatto con tecnici di impasti, lieviti e alimentazione e con giornalisti enogastronomici.
Per superare i limiti del campanilismo e interpretare con la pizza le diverse tradizioni della cucina italiana.
Ovviamente in chiave nutrizionale contemporanea: che non vuol dire superare la tradizione, ma fare in modo che proprio la tradizione sia alla portata di tutti, anche di coloro che, sempre più numerosi, vogliono abbracciare lo stile di vita della dieta mediterranea moderna.
In Italia e all'estero.

QUALITA' ITALIANA

PARTENDO DALLA FARINA SECONDO DIETA MEDITERRANEA

MENO FARINA E PIU' GRANO INTEGRALE, cioè meno carboidrati e più fibre. E poi più proteine, meno grassi, meno sale e zero lieviti aggiunti per un contenuto di calorie che non supera le 600 kcal. E per condimento gli ingredienti della dieta mediterranea secondo la nuova piramide alimentare. E con i nuovi Bricks di PetraViva germinati l'impasto si arricchisce di nutrienti naturali più biodisponibili, anche senza toccare il gusto. Perché la tradizione intesa come immutabilità delle ricette sotto il profilo nutrizionale è il nemico più pericoloso della tradizione nel suo insieme (fatta di ingredienti, consuetudini, riti, pratiche, ecc.)

IL MANIFESTO DELLA PIZZA
ITALIANA CONTEMPORANEA

LEGGI IL MANIFESTO

Pizza e Dieta Mediterranea

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(fonte: www.inran.it - Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione - grafica: corriere padano)

Ingredienti della tradizione di territori diversi + tecniche antiche di preparazione ripensate per la vita d' oggi + interazione sociale stimolata da un contesto di consumo conviviale = pizza italiana che diventa pasto principale di dieta mediterranea.

Nasce così la visione contemporanea della pizzeria, dove al consumo individuale della pizza si sostituisce una forma di alimentazione condivisa per poter distribuire su spicchi di pizze diverse la combinazione virtuosa degli ingredienti della dieta mediterranea secondo le indicazioni della Nuova Piramide Alimentare.

PIZZAUP 2013 - 6 relazioni sul rapporto tra pizza italiana e dieta mediterraneaSimone Padoan prepara gli ultimi appunti prima della sua relazione dedicata al dolce per la pizzeria
LEGGI GLI ATTI 2013